I Fratelli Karamazov

Ξ Febbraio 11th, 2009 | → 0 Comments | ∇ Recensioni |

Il contemplatore - KramskojParlare di quest’opera non è certo cosa semplice.  Lungi da me effettuare un analisi critica e psicologica di quello che probabilmente è il più grandioso romanzo che sia mai stato scritto (a tale proposito si veda il saggio scritto da Freud: “Dostoevskij e il parricidio”). Quello che posso dirvi è lo strano sentimento di amore e odio che ho avuto per quest’opera e quello che mi fa ora credere che sia davvero il ROMANZO in ASSOLUTO.

Iniziai a leggerlo circa tre anni fa. Dopo circa 200 pagine lo abbandonai. Non risucivo a terminare un paragrafo senza doverlo rileggerlo per capirlo completamente. Ricordo che sull’entusiasmo di Delitto e Castigo non dubitai un istante a leggere i Fratelli Karamazov, ma vi trovai un’opera completamente diversa. Tre mesi fa, ripresi questo imponente volume e ricominciai a leggerlo dalla prima pagina. E’ incredibile, ma il mio giudizio sull’opera cambiò immediatamente, facendomi meravigliare come abbia potuto rinunciare a leggerlo la prima volta. Sono sempre più convinto che “c’e’ un libro per ogni epoca” …e per ogni periodo dell’anno.

In questo romanzo Dostoevskij ha veramente inserito di tutto: religione, amore, passioni, tradimenti, politica, omicidio… facendone la sua opera monumentale. L’ opera nella quale ha riversato tutto il suo genio. Poco più di 1000 pagine. Ma se ne vorrebbero ancora, se ne sente la necessità…

Il mio capitolo preferito è certamente quello del “Grande Inquisitore“, in cui il fratello Ivan discorrendo con Aleksej, espone le sue teorie. Mi ha colpito la ferma decisione di Ivan, il quale con logica inconfutabile, decide di non accettare Dio, non si pone la domanda se esista o meno, non vuole accettare il “paradiso” a costo della sofferenza di bambini innocenti…

Un discorso a parte andrebbe fatto per l’altro fratello, il più “Karamazoviano” di tutti: Dimitri. Totalmente in balia delle sue passioni, ma anche lui capace dei più nobili slanci dell’animo umano. Capace nello stesso istante di guardare nel più fetido baratro della perdizione e su verso le più alte nobili aspirazioni.

Vi lascio con il consiglio di leggere assolutamente quest’opera. Ma leggetela solo con passione! E solo nel momento opportuno!

Fabio.

P.s. il quadro è: Kramskoj - il contemplatore

Il pittore Kramskoj ha dipinto un quadro notevole dal titolo Il contemplatore: vi è rappresentato un bosco d’inverno, e nel bosco, per la via, c’è un contadinuccio che passa di lì, solo soletto, con un caffettano lacero e miseri lapti, in uno stato di desolato abbandono, se ne sta in piedi come sovrappensiero, in realtà non pensa, ma “contempla” qualcosa. Se lo urtaste, lui trasalirebbe e vi guarderebbe come chi si sia appena svegliato, senza comprendere l’accaduto. Se, appena tornato in sé, gli domandaste a che cosa pensava mentre se ne stava lì fermo, quello certo non direbbe nulla, eppure probabilmente si terrebbe per sé le impressioni ricevute nel corso della sua meditazione

Tratto dai Fratelli Karamzov - Dostoevskij

 

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